Quando il Giappone decide di fare festa sul serio
Amici di Kokoro, preparate gli 浴衣 (yukata) e fate spazio all’entusiasmo: l’estate in Giappone non si misura solo in gradi, ma anche in numero di 夏祭り (natsu matsuri) – i festival estivi che riempiono le strade di musica, profumo di street food e sorrisi.
Dietro l’atmosfera festosa, però, si nasconde una storia che affonda le sue radici nello shintoismo e nel forte senso di comunità che ancora oggi caratterizza il Sol Levante… scopriamo insieme cosa li rende così speciali!
🌿 Kanji fondamentali
🫘 夏 (natsu/ka): estate
🫘 祭 (matsuri/sai): festa, celebrazione, rito religioso
La parola 祭り (matsuri) deriva dal verbo 祀る (matsuru), “venerare” o “onorare una divinità”. In origine indicava rituali dedicati ai 神 (kami), le divinità shintoiste alle quali si chiedeva protezione, prosperità e buoni raccolti. Insomma, prima di riempirsi di lanterne, yukata e bancarelle, erano una faccenda tremendamente seria…!
Oggi sono sinonimo di festa e convivialità, ma il loro cuore è rimasto lo stesso: riunire la comunità attorno al santuario e tramandare tradizioni millenarie.
Wasshoi: il grido del matsuri
Durante molti matsuri è possibile assistere alla processione del 神輿 (mikoshi), una sorta di santuario portatile che potremmo descrivere, con tutte le dovute cautele divine, come una “Madonnina in processione” in versione giapponese.
A portare il mikoshi sono i 担ぎ手 (katsugite), i volontari che lo sorreggono sulle spalle durante il percorso. E no, se li vedete scuoterlo energicamente non stanno perdendo il controllo: quel movimento simboleggia la forza vitale della divinità e la diffusione della sua benedizione.
Ad accompagnare la processione c’è il celebre grido:
わっしょい!Wasshoi!
Più che avere una traduzione precisa, è un’esclamazione ritmica che incoraggia i portatori e coinvolge il pubblico. Dopo averla sentita ripetere per qualche minuto, è molto probabile che vi ritroverete a gridarla anche voi.

🌱漢字一覧 Lista di Kanji
🫘 神 (kami/shin, jin): divinità, dio
🫘 輿 (koshi/yo): palanchino, portantina
🫘 担 (katsu/tan): portare sulle spalle, sostenere
🫘 手 (te/shu): mano, persona che svolge un compito
Le yatai: quando lo street food chiama
Se c’è una regola non scritta dei matsuri è questa: impossibile tornare a casa senza aver assaggiato qualcosa.
Le caratteristiche bancarelle, chiamate 屋台 (yatai), sono una vera prova di autocontrollo. Tra i profumi che invadono le strade è difficile resistere a un piatto di 焼きそば (yakisoba), alle たこ焼き (takoyaki), le celebri polpette di polpo, o agli irresistibili 焼き鳥 (yakitori), gli spiedini di pollo alla griglia.
Per chiudere in dolcezza, non mancano i たい焼き (taiyaki), soffici dolci a forma di carpa con ripieno di crema o fagioli rossi, e l’immancabile かき氷 (kakigōri): una nuvola di ghiaccio finemente tritato ricoperta di sciroppi colorati che, almeno per qualche minuto, riesce a far pace con il caldo e l’umidità dell’estate giapponese.
E poi ci sono i grandi classici di ispirazione occidentale, passati attraverso il filtro della creatività locale. L’アメリカンドッグ (amerikan doggu), versione locale del corn dog, la coloratissima チョコバナナ (choko banana), una banana su stecco ricoperta di cioccolato, e la lucida りんご飴 (ringo ame), la mela caramellata, sono tra gli snack più iconici dei matsuri.
Le yatai non offrono soltanto cibo, ma anche giochi tradizionali, chiamati 屋台ゲーム (yatai gēmu) – “Yatai game”. Molto risalgono al periodo Edo (1603-1868), quando venivano organizzati durante le commemorazioni religiose come intrattenimento “laico” per grandi e piccini.
Tra i più famosi ci sono il 金魚すくい (kingyo sukui), in cui si cerca di catturare un pesciolino rosso con un fragile retino di carta. Sembra facile… finché il retino non decide che la partita è finita.
Non mancano poi lo 射的 (shateki) il tiro al bersaglio con piccoli fucili, e lo ヨーヨー釣り (yōyō tsuri), dove si pescano colorati palloncini d’acqua. Insomma, giochi che ricordano una semplice verità: ai matsuri ci si diverte… ma la vittoria bisogna guadagnarsela!

🌱漢字一覧 Lista di Kanji
🫘 屋 (ya/oku): negozio, bottega
🫘 台 (dai/tai): piattaforma, banco
🫘 焼 (yaki/shō): cuocere, arrostire, grigliare
🫘 鳥 (tori/chō): uccello; nel contesto culinario, pollo
🫘 飴 (ame): caramella, zucchero filato/caramellato
🫘 金 (kane/kin): oro, denaro
🫘 魚 (sakana/uo, gyo): pesce
🫘 釣 (tsu.ru/chō): pescare
🫘 射 (sha/i.ru): tirare, scoccare, colpire un bersaglio
🫘 的 (teki/mato): bersaglio, obiettivo
Hanabi: i “fiori di fuoco”
Come molte delle nostre sagre estive, anche tanti matsuri si concludono… col botto.
In giapponese i fuochi d’artificio si chiamano 花火 (hanabi), letteralmente, “fiori di fuoco”. Un nome poetico che descrive perfettamente gli spettacolari giochi di luce che sbocciano nel cielo estivo.
Tra gli eventi più famosi spicca il 隅田川花火大会 (Sumida-gawa hanabi taikai, inglese: Sumida River Fireworks Festival) di Tokyo, che si svolge ogni anno a fine luglio.
Le sue origini risalgono al periodo Edo: nel 1733, dopo la grande carestia Kyōhō e una grave epidemia che colpirono la città, lo shōgun Yoshimune Tokugawa fece celebrare un festival sul fiume Sumida per commemorare le vittime e pregare per il ritorno della prosperità. Oggi richiama centinaia di migliaia di spettatori e illumina il cielo con oltre ventimila fuochi d’artificio, regalando uno degli spettacoli più suggestivi del Giappone.
🌱漢字一覧 Lista di Kanji
🫘 川 (kawa/sen): fiume
🫘 大 (ō/dai, tai): grande
🫘 会 (au/e, kai): incontrarsi, riunione, evento
I tre grandi matsuri
Pensavate che il Sumida fosse il pezzo forte…? Tra le migliaia di matsuri che animano il Giappone ogni anno, tre giocano decisamente in un’altra categoria: sono i 日本三大祭り (Nihon Sandai Matsuri), i tre grandi festival che dominano la tradizione locale.
◆ 祇園祭 (Gion Matsuri) – Kyoto
Si tiene per tutto il mese di luglio ed è celebre per gli enormi carri 山鉾 (yamahoko) che attraversano il centro storico. Le sue origini risalgono all’869.
◆ 天神祭 (Tenjin Matsuri) – Osaka
Celebrato il 24 e 25 luglio, culmina con una spettacolare processione di mikoshi e imbarcazioni sul fiume Ōkawa, seguita da un magnifico spettacolo di fuochi d’artificio.
◆ 神田祭 (Kanda Matsuri) – Tokyo
Si svolge a metà maggio negli anni dispari presso il santuario 神田明神 Kanda Myōjin ed è famoso per le grandi processioni di mikoshi che attraversano il cuore della capitale.
Conclusione
I matsuri sono molto più di una semplice festa: rappresentano il momento in cui tradizione, spiritualità e vita quotidiana si incontrano, mostrando uno dei volti più autentici del Giappone.
Se durante il vostro soggiorno avrete l’occasione di parteciparvi… buttatevi! Perché i matsuri non si guardano soltanto… si vivono. E sono proprio quei momenti a rendere il viaggio davvero indimenticabile.
またね!Mata ne!
ジュリア