In Giappone, il periodo di Natale e Capodanno è chiamato 年末年始ねんまつねんし nenmatsu nenshi,  un’espressione che indica letteralmente “la fine e l’inizio” dell’anno.

È un mix di illuminazioni natalizie, tradizioni millenarie, cibo simbolico, shopping compulsivo e riti di buon auspicio. E soprattutto… zero logica ma un’atmosfera incredibile.

🌱Kanji fondamentali

🫘 年 (Nen / Toshi) → anno, ciclo annuale

🫘 末 (Matsu / Sue) → fine, estremità, conclusione

🫘 始 (Shi / Hajime, Haji.meru, Haji.maru) → inizio, avvio, principio

🌿Festeggiare in Giappone

Riporto alcune curiosità su questo periodo così particolare, dove tutto sembra scollegato… ma grazie alla magia del Natale (?) funziona lo stesso.

1. クリスマスケーキ Kurisumasu kēki 

Dall’inglese “Christmas Cake”, la “torta di Natale” è la protagonista incontrastata del periodo invernale: fragole, panna e un’estetica così inconfondibile che anche chi non ama i dolci finisce per postarla su Instagram.

Diffusasi in Giappone nel dopoguerra, rappresenta un simbolo di prosperità e “dolce modernità” nella nuova era di “ispirazione occidentale”.

Si acquista su ordinazione nei コンビニ konbini o nelle pasticcerie dei grandi magazzini e di quartiere… ed è talmente popolare che ordinarla in ritardo è come provare a prenotare una cena con Babbo Natale il 24 dicembre alle 23:59!

2. ケンタッキー Kentakkī

Per Natale, si prepara il cappone ripieno. In Giappone? Si prende KFC da asporto.

Popolare a partire dagli anni Settanta, il famoso “Kentucky for Christmas” trasforma il 24 dicembre in un festival di secchielli prenotati con mesi di anticipo.

È l’unico giorno dell’anno in cui mangiare pollo fritto viene considerato alla stregua del preparare un pranzo speciale.

3. 初詣はつもうで Hatsumōde

🫘初 (Sho / Hatsu, Haji.me, Ui) : primo, inizio

🫘詣 (Kei / Mō.de, Mō.tsugu) : visitare un tempio o santuario

Il 31 notte i templi battono 108 colpi di campana: uno per ogni “desiderio terreno” da lasciarsi alle spalle (sì, inclusa la tua voglia cronica di procrastinare).

Questa tradizione, chiamata 除夜じょやかね joya no kane, risale all’epoca Muromachi (1336–1573) e si è consolidata nei secoli come rito di purificazione di fine anno.

Il giorno successivo, si accolgono le persone per l’初詣はつもうで, la prima visita dell’anno al tempio: un piccolo “detox mistico” per ripulire l’anno vecchio e partire subito con vibrazioni tutte nuove.

4. お節料理せちりょうり Osechi ryōri

🫘節 (Setsu, Sechi / Fushi) : stagione, nodo, occasione, festività

料理 りょうりRyōri : cucina

🫘料 (Ryō) : ingredienti, materiali, costo

🫘理 (Ri) : logica, ordine, principio, “mettere in ordine / elaborare”

La magia del Capodanno nipponico sta proprio in questi bentō festivi: piccole opere d’arte che riflettono la cura minuziosa e l’incredibile senso estetico del popolo giapponese.

Nascono nell’epoca Heian (794–1185), quando era proibito cucinare nei primi giorni dell’anno: da qui l’usanza di preparare cibi conservabili e ricchi di significato.

Disposto all’interno di eleganti 重箱 じゅうばこjūbako trovi un festival di simboli: gamberi per la longevità, alghe konbu per la felicità, omelette dolce datemaki per la saggezza.

È come mangiare un intero elenco di buoni propositi… ma con molto più gusto.

5. もち Yakimochi

🫘焼 (Shō / Yaku, Ya.keru) : bruciare, arrostire, grigliare

🫘餅 (Hei / Mochi) : mochi, torta di riso

La tradizione dei mochi grigliati risale ancora una volta all’epoca Heian, quando questo alimento diventa simbolo di prosperità e forza.

Difatti il mochi, che si gonfia e contorce scoppiettando sulla piastra, è delizioso ma anche subdolo: gommoso, appiccicoso e decisamente determinato a non lasciarti andare!

A causa dei fatidici mochi grigliati, si registrano puntualmente migliaia di casi di soffocamento: tra il 2006 e il 2016, sono state 52.366 le morti per soffocamento da cibo nel Paese, con i picchi nei primi tre giorni dell’anno¹; anche dal 2019 al 2023 vi sono state 368 ospedalizzazioni, la maggior parte persone anziane².

6. 福袋ふくぶくろ Fukubukuro

🫘福 (Fuku) : fortuna, buon auspicio

🫘袋 (Tai / Fukuro) :  sacchetto, borsa

I sacchetti della fortuna sono un must dei primi dell’anno. Nati all’inizio del Novecento come trovata commerciale dei grandi magazzini giapponesi, univano l’idea del “buon auspicio” alla necessità di svuotare le scorte… e da allora sono diventati un rito irrinunciabile.

Con all’interno diverse tipologie di oggetti, paghi un prezzo fisso e fai una scommessa col destino: potresti trovare il capo della vita… o un miscuglio di accessori indecifrabili. L’adrenalina è garantita…

7. おとしだま Otoshidama

🫘 年 (Nen / Toshi) : anno

🫘 玉 (Gyoku / Tama) : sfera, gioiello, “pallina preziosa”

Le “bustarelle di Capodanno” ci portano dritti nel cuore della tradizione: in Giappone, infatti, i bambini e adolescenti ricevono qualche banconota come augurio di buon anno, inserita nelle ぽちぶくろpochibukuro, piccole buste decorate.

Questa usanza affonda le sue radici nel periodo Edo (1603–1868), quando si offrivano ai bambini piccoli doni simbolici per celebrare il nuovo anno.

Con l’età, anche l’importo sale: più crescono loro, più piange il portafoglio, sullo scenario di una consuetudine tanto adorabile quanto inevitabile…

🌱なんというの?Nan to iu no?Come si dice…?

🎄 Buon Natale

  • メリークリスマス Merī Kurisumasu ← il classico

  • いクリスマスを Yoi kurisumasu woelegante, da biglietto di auguri

🎍 Buon Anno

Da usare prima del 31 dicembre:

  • 良いお年を Yoi otoshi wo ← intendendo: “ci vediamo nell’altro lato dell’anno”.

Da usare dopo il 1° gennaio (元旦 がんたんgantan):

  • あけましておめでとうございます Akemashite omedetō gozaimasu ← formale.

  • あけましておめでとう Akemashite omedetō ← informale.

Versione slang da chat:

  • あけおめ!Ake-ome! breve, energico, perfetto nelle storie

  • ことよろ!Koto-yoro! ← abbreviazione di 今年もよろしく kotoshi mo yoroshiku : una di quelle frasi intraducibili che vuol dire proprio “contiamo su di te anche quest’anno”. 

🍃 Conclusione

Quale di queste tradizioni vi ha fatto capire che, quando si parla di festività, il Giappone gioca decisamente in un’altra categoria? 😂

Colgo l’occasione per augurarvi buone feste insieme alla redazione di Kokoro… 🎅🏻🥂✨
Che il nuovo anno vi porti fortuna, risate e una generosa dose di “giapponesità” ♡🗾

またね!Mata ne!

***ジュリア